STORIA DEL RIJKSMUSEUM

Rijksmuseum - casa dei capolavori olandesi

Il Rijksmuseum ha una storia lunga e interessante che risale a 200 anni fa. Originariamente chiamato Galleria d'Arte Nazionale e commissionato dal governo olandese, ospitava circa 200 dipinti e manufatti storici. Il museo ha subito importanti ristrutturazioni, dal progetto originale del 1885 all'ultima ristrutturazione decennale completata nel 2013. Oggi è uno dei punti di riferimento più importanti dei Paesi Bassi ed è uno dei musei più famosi al mondo, che attira milioni di visitatori ogni anno.

La nascita del museo

Nel 1798, il governo olandese decise di istituire un museo nazionale che presentasse il patrimonio artistico e culturale del Paese e ispirasse il patriottismo. La Galleria Nazionale d’Arte aprì i battenti il 31 maggio 1800 a Huis Ten Bosch, all’Aia. La prima collezione comprendeva circa 200 dipinti e reperti storici provenienti da collezioni private e istituzioni nazionali, tra cui la Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Il suo primo acquisto, *Il cigno minacciato* di Jan Asselijn, costò 100 fiorini e rimane ancora oggi una delle principali attrazioni del Rijksmuseum.

Da L’Aia ad Amsterdam

Nel 1808 il museo fu trasferito dall’Aia ad Amsterdam per volere di Napoleone Bonaparte, che all’epoca governava il Regno d’Olanda. Amsterdam fu designata come capitale e il Museo Reale aprì i battenti al piano superiore del Palazzo Reale in Piazza Dam, che in origine era il municipio. La collezione d’arte comprendeva opere importanti come «La ronda di notte» di Rembrandt.

Re Guglielmo I e la trasformazione del Rijksmuseum

Dopo l’ascesa al trono di re Guglielmo I nel 1813, il museo fu ribattezzato “Rijksmuseum”, ovvero “Museo Nazionale”, e trasferito al Trippenhuis, un palazzo del XVII secolo situato sul Kloveniersburgwal. Quella sede non era ideale per la collezione del museo e divenne troppo piccola man mano che la collezione si ampliava. Alcune collezioni furono trasferite: i reperti dell’antichità classica furono collocati in un nuovo Museo delle Antichità a Leida. I reperti della sezione delle Arti Applicate furono trasferiti in un «Gabinetto delle Rarità» all’Aia. Nel 1838, ad Haarlem, fu inaugurato un museo dedicato all’arte moderna del XIX secolo. In quel periodo, alla collezione non furono aggiunti molti oggetti d’arte di rilievo.

Una nuova sede per l’arte olandese

Nel XIX secolo, il Trippenhuis non era più adatto a ospitare il museo nazionale e si decise di progettare un nuovo edificio per ospitare i capolavori olandesi. Era un'epoca in cui i musei e le grandi gallerie d'arte stavano diventando importanti punti di riferimento culturali in Europa, e i Paesi Bassi volevano un proprio museo per celebrare il proprio patrimonio artistico. Progettato da Pierre Cuypers in stile gotico e rinascimentale, la costruzione iniziò finalmente nel 1876 dopo un lungo dibattito sul suo progetto. Il museo aprì i battenti nel 1885, ospitando la maggior parte dei dipinti più antichi di Amsterdam, tra cui *La sposa ebrea* di Rembrandt e opere provenienti da Haarlem. Comprendeva inoltre uno spazio dedicato al *Gabinetto delle Rarità*, una sala delle stampe e altre prestigiose collezioni.

Ristrutturazioni e ampliamenti

Nel corso degli anni, il Rijksmuseum è stato oggetto di una serie di ristrutturazioni. Tra il 1904 e il 1916 furono aggiunte nuove sale per creare l’Ala Philips. Negli anni ’50 e ’60, i cortili originali furono trasformati in ulteriori spazi espositivi. Dopo il 1945, le collezioni di Storia Nazionale e di Scultura e Arti Applicate furono trasferite. Sebbene i progetti per un nuovo museo di storia olandese non andassero a buon fine, negli anni ’50 fu istituito un nuovo dipartimento di Arte Asiatica con le collezioni degli Amici dell’Arte Asiatica.

Negli anni ’70 il museo stava diventando sempre più popolare, attirando circa 1,5 milioni di visitatori all’anno. Tuttavia, l’edificio non era in grado di soddisfare le esigenze di un museo moderno, il che portò a discussioni sui piani di ampliamento e ristrutturazione.

Ritorno al progetto originale

Nel 2003, il Rijksmuseum ha avviato un’importante ristrutturazione volta a riorganizzare gli spazi per migliorare l’accessibilità dei visitatori, preservando al contempo l’aspetto storico secondo il progetto originale di Cuypers. Il progetto è stato guidato dagli architetti spagnoli Cruz y Ortiz, che si sono concentrati sulla modernizzazione degli spazi mantenendo le caratteristiche architettoniche originali del museo. Il museo ha integrato le sezioni dedicate alla pittura, alle arti applicate e alla storia per raccontare la storia dell’arte e della cultura olandese dal Medioevo al XX secolo. Alla sua riapertura nel 2013, ha attirato oltre 2 milioni di visitatori e rimane un importante punto di riferimento culturale.

Sale e gallerie

Il Rijksmuseum è suddiviso in diverse sale che presentano diversi aspetti dell’arte e della storia olandesi. La Galleria d’Onore ospita famosi capolavori olandesi e conduce alla Galleria della Ronda di Notte, dedicata in particolare al celebre capolavoro di Rembrandt, La ronda di notte. La Sala Grande, con il suo soffitto a volta e le vetrate colorate, offre una cornice mozzafiato per l’esposizione della storia olandese. Altre aree includono la Galleria delle Sculture e la Galleria d’Arte Asiatica, ciascuna delle quali espone varie forme d’arte.

Passaggio pubblico attraverso il museo

Poiché il museo è stato costruito su un terreno concesso dal Comune di Amsterdam, l’amministrazione comunale ha richiesto la realizzazione di un passaggio pubblico, creando una strada sotterranea inizialmente aperta a tutto il traffico. Dal 1931, auto e camion sono stati banditi dal passaggio perché potevano danneggiare il museo, lasciando il passaggio riservato a ciclisti e pedoni. Durante i lavori di ristrutturazione, svoltisi dal 2003 al 2013, le piste ciclabili sono state spostate al centro, mentre gli ingressi del museo sono stati ampliati.

La biblioteca più grande dei Paesi Bassi

Oltre alle collezioni d’arte e storiche, il Rijksmuseum ospita la biblioteca più grande e più antica dei Paesi Bassi. L’elegante Biblioteca Cuypers, progettata in uno splendido stile neogotico, è aperta al pubblico e comprende sia una sala di lettura che una sala di studio. Fondata nel 1885, la biblioteca riflette la visione di Cuypers del museo come spazio dedicato all’apprendimento, non solo alla contemplazione dell’arte. La sua imponente collezione, che comprende circa 450.000 volumi, è in continua espansione. Nel 2004 la biblioteca è stata ristrutturata e trasformata in una sala di lettura in stile classico, rendendola ancora più accogliente per i visitatori e gli amanti dei libri.

I capolavori del Rijksmuseum

Ciò che rende il Rijksmuseum così famoso sono i capolavori della sua collezione. Tra le opere più significative figurano quelle dei maestri olandesi, come *La sposa ebrea* di Rembrandt, il suo *Autoritratto*, *La ronda di notte*, *La lattaia*, *La stradina* e *Donna che legge una lettera* di Vermeer. Sono esposti anche l’autoritratto di Van Gogh, *Il bevitore allegro* di Frans Hals e *Il cigno minacciato* di Jan Asselijn. Con oltre 8.000 oggetti distribuiti in 80 sale, il museo espone una grande varietà di dipinti, sculture e reperti storici quali modelli di navi, bandiere, armi e oggetti in argento e oro risalenti al XVII e XVIII secolo. Il Rijksmuseum comprende anche una collezione di sculture e arti applicate, una collezione nazionale di disegni e stampe e una collezione di arte asiatica con opere indiane, cinesi, indonesiane e giapponesi.

Cosa rende così speciale *La ronda di notte*?

«La ronda di notte» di Rembrandt è uno dei dipinti più famosi dei Paesi Bassi e un simbolo dell’arte e della cultura olandese. Realizzato nel 1642, è stato trasferito al Rijksmuseum nel 1808 e da allora è diventato una delle opere più celebri del museo. Le sue grandi dimensioni e la composizione dinamica trasmettono un senso di movimento, mentre l’uso che Rembrandt fa di luci e ombre mette in risalto le figure principali. Il dipinto è esposto in una sala speciale con un’illuminazione studiata appositamente per esaltarne la bellezza.

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